Oggetti da collezione proveniente da chiese sconsacrate, in perfette condizioni, senza reliquie già asportate. In legno dorato databili metà del ‘700, italiani; una coppia è con la base, una coppia né è priva.

Il reliquario è una custodia di forma e materiali diversi generalmente preziosi (legno, ottone, argento) realizzata per conservare ed esporre le reliquie di santi (ossa, capelli, stoffe…). Può essere a capsula, a teca, a medaglione, a pendente, a fiala, ad ostensorio……Il termine deriva dal latino reliquarium che a sua volta trae origine dal classico termine latino reliquia che significa resto, avanzo; infatti le reliquie sono resti mortali dei santi o oggetti a loro collegati. L’uso di conservare le reliquie nacque con le origini del Cristianesimo e derivò dal culto dei martiri e connesso alle onoranze prestate ai defunti, come intercessori presso Dio. I primi reliquari nacquero come altari accanto alle tombe in quanto nei primi secoli la Chiesa era contraria alla manomissione e traslazione dei corpi e rispondeva alle richieste di chi desiderava avere un elemento tangibile cui rivolgere la propria devozione, pregando innanzi a reliquie ex contactu cioè messe a contatto con le tombe dei martiri venerati. In seguito l’evoluzione del culto per le reliquie determinò l’evoluzione anche dei loro contenitori. La ricchezza dei materiali impiegati aveva lo scopo di proteggere e onorare le reliquie e di rendere ben manifesta la loro presenza. La quantità delle reliquie venerate creò addirittura in molte chiese l’allestimento di vere e proprie cappelle per le reliquie alle cui pareti erano appesi teche e reliquari di varie forme. In epoca barocca si andò definendo il modello di ostensorio eucaristico (teca con fusto a piede) sempre più diffuso nel corso del XVII e XVIII secolo.
 

Coppia di reliquari dorati, privi di base, del ‘700, conservazione ottima

SKU: 9851
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