Mobile credenza “primavera” bolognese, lastronato in legno di noce, a due cassetti e due ante, Carlo X (1825-1830)

 

Riconoscere lo stile Carlo X non è difficile: la singolarità dei mobili Carlo X é indubbiamente molto marcata, con forme che risultano più arrotondate, meno imponenti, e con spigoli decisamente più smussati rispetto il periodo precedente. Rigorosamente banditi da Carlo X furono tutti quei motivi tratti dalla simbologia militare, tanto cari all'Impero: come grifoni e sfingi, chimere e cariatidi. A questi fregi solenni si preferirono temi meno aggressivi quali cigni, delfini o lire. In auge nella Francia della Restaurazione (dalla caduta di Napoleone al ritorno della monarchia dei Borboni con il regno di Luigi XVIII e quello di Carlo X) questi mobili furono particolarmente amati dalla famosa duchessa di Berry: la sola esponente della famiglia reale che allora si occupo' delle varie produzioni artistiche.  Il successo dei mobili Carlo X fu decretato infatti dalla borghesia: la vera classe leader e vittoriosa dell'epoca, e soprattutto la miglior cliente di sarti, ebanisti, arredatori e artigiani vari, assetata di novità in ogni direzione aderì con entusiasmo all' evidente cambiamento del gusto.  Dopo un lungo periodo di guerre si scopriva di nuovo il piacere della casa: la gioia del ritorno a un'intensa vita familiare. E questa rinnovata voglia di intimità condizionò l' impronta dell' abitazione stessa: che fu caratterizzata da camere più raccolte e da angoli più confortevoli e personali. Uno stile definito piuttosto femminile: non a caso anche ai nostri giorni piace ed è capito soprattutto dalle donne. Né va sottovalutata l'estrema qualità tecnica di fabbricazione. Le finiture all'interno furono ancora più meticolose e raffinate che in epoche precedenti, XVIII secolo compreso. Le impiallacciature in quercia, sicomoro, cedro, sandalo usate per rifinire anche le parti meno in vista, assicurarono una solidità fino ad allora sconosciuta. In quanto alla tipologia dei pezzi Carlo X, essa fu infinitamente più ricca dell'Impero stesso. Secrétaires, commodes, buffets, chifoniers, bibliothèques conservarono grosso modo le linee rettangolari tradizionali ereditate dall'Impero, ma rivelarono attraverso la decorazione o il dettaglio e le proporzioni più aggraziate le nuove esigenze di eleganza e di alleggerimento. Il "mobile importante di casa" era di solito a sportelli, per nascondere cassetti interni: la commode detta "a l'anglaise", inclusa una marea di tavolini che si trasformavano all' occorrenza in "bureaux", "travailleuses" o "nécessaires".

Carlo X - Mobile credenza "primavera"

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