Servizio da thè in maiolica dipinta a mano con ramages di foglie in policromia per 4 persone, prima metà del ‘900, terzo periodo (1921-1930). Composto da quattro tazze con piattino, teiera, lattiera, zuccheriera, firmato sotto le basi Molaroni Pesaro, colore verde


Manifattura ceramica attiva dal 1880 a Pesaro ad opera di Vincenzo Molaroni che rileva la fabbrica pesarese "Benucci e Latti"di proprietà dello zio Pietro Latti e attiva dal 1814, dove aveva iniziato da giovanissimo ad apprendere l'arte della ceramica. Il marchio, utilizzato circa fino al 1900, è costituito dal monogramma, inciso a secco, VM e la scritta Pesaro. Nel 1900 la ditta muta la ragione sociale in "Società Anonima Molaroni & C." e il marchio diviene il simbolo grafico di un cigno con la dicitura Pesaro & MC impressi nella pasta. Nello stesso anno viene pubblicato il primo catalogo della manifattura la cui seconda edizione, nella quale sono illustrati 915 manufatti, verrà stampata nel 1908. Dal 1908 il marchio della manifattura diviene Molaroni/Pesaro in color turchino e negli anni successivi viene aggiunta la dicitura Made in Italy. Nel 1912 quando Vincenzo, all'età di 53 anni, muore la proprietà della fabbrica passa ai figli e al fratello Giuseppe e sotto la guida di Francesco, la manifattura continua a produrre maioliche di grande qualità, marcate "Molaroni-Pesaro, sotto la ragione sociale "stabilimento Ceramico Molaroni & C." scritto in color turchino. Nel marchio inizia a comparire la scritta Italy o Italia. Nel 1921 la denominazione della ditta diviene "Società Anonima Ceramiche Molaroni" e il marchio è costituito dalla scritto "Molaroni Pesaro". Nel 1925 sotto la direzione tecnica di Francesco Molaroni la manifattura presenta alcune interessanti opere all'Esposizione di Arti Decorative di Parigi riscuotendo il plauso di Giò Ponti che, citandola nella relazione tecnica della mostra, la definisce "vecchia e famosa (manifattura) depositaria di tecniche magnifiche". Nel 1929, con la grande recessione, la fabbrica è costretta al fallimento, ma tre anni dopo Francesco Molaroni rientra in possesso degli impianti e in società con Armando Lugli e Giulio Coli, fonda la "Ceramiche F. Molaroni & C." la cui produzione è contraddistinta dalla dicitura Molaroni Pesaro in carettere stampatello e in vernice nera. Dal 1932 il marchio usato è "Molaroni Pesaro" scritto in nero. Nel 1952 le figlie di Francesco Molaroni, Magda e Gabriella, iniziano a firmare le loro ceramiche ciascuna con le proprie iniziali seguite dalla scritta Molaroni Pesaro. In questi anni con la manifattura collabora, tra gli altri Elso Sora. La produzione di questo periodo è marcata "Molaroni M. G. Pesaro".

Servizio da thè in maiolica dipinta a mano per 4 persone - FRANCESCO MOLARONI

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